- Galleria d'Arte La Riva

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Renzo Vespignani - Biografia

Renzo Vespignani nasce a Roma nel 1924. La sua prima mostra avviene nel 1945. Per molti anni si esprimerà attraverso acquaforte e acquatinta o inchiostro, mezzo povero, cinico, crudo come le cose da ricordare di quei tempi calamitosi e vivi. Il colore è una conquista più tarda, che coincide con l’esperienza del movimento realista. Nel 1956 fonda la rivista ‘’Città aperta’’. Vespignani matura la sua ricerca sui temi della cultura urbana; di questa coglie, spesso con anticipo sul linguaggio letterario e cinematografico, le tendenze evolutive e corruttrici. Nel colmo dell’euforia consumistica, il suo sguardo e il suo giudizio restano cupi, pessimistici. Tra il ’59 e il ’62 la sua pittura si fa sempre più buia, fino a sfiorare la spettralità la morbosa organicità dell’informale.
Nel 1963 fonda il gruppo ‘’Il pro e il contro’’, che subito diventa un punto di riferimento per i nascenti esperimenti neofigurativi. E’ a partire da questi anni che Vespignani recupera la fiducia nell’immagine evidente e corposa, nelle possibilità di significare e colpire attraverso una rappresentazione letterale degli oggetti e degli uomini. Sul piano del linguaggio sembra esplodere, come mai nella sua lunga esperienza, la forza del colore. Le incisioni sono fondamentali per una completa valutazione della personalità. Le prime lastre risalgono al 1943 e rivelano subito un talento naturale per la tecnica calcografica; al punto che gli stessi disegni sembrano tradotti dal lessico incisorio. Il segno fortemente scavato, ombroso e cromatico, la struttura aspra del bianco e nero, saranno per molti anni la sua firma. Tecnico espertissimo, lavora sullo zinco e sul rame con la disinvoltura di chi schizza sul foglio di un taccuino; ma è capace altresì di piegare la materia a risultati estremamente calibrati e virtuosistici, quasi costruisse le immagini in punta di matita. E’ morto a Roma nel 2001.

Opere uniche

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