TADINI EMILIO

 

Emilio Tadini è nato a Milano nel 1927. Laureatosi in Lettere, si distingue fra le voci più vive ed originali nel dibattito culturale del dopoguerra. Nel 1947 esordisce sul ‘’Politecnico’’ di Vittorini con un poemetto cui fece seguito un’intensa attività critica e teorica sull’arte. Nel 1963 pubblica il suo primo romanzo ‘’L’armi, l’amore’’, cui seguono altre opere letterarie. Dagli anni Cinquanta si dedica al lavoro della pittura. La sua prima esposizione personale si tiene nel 1961 alla Galleria del Cavallino di Venezia. Fin dagli esordi Tadini sviluppa la propria pittura per grandi cicli, costruendo il quadro secondo una tecnica di sovrapposizione di piani temporali, il cui ricordo e realtà, tragico e comico, giocano di continuo, l’uno contro l’altro. Numerose le esposizioni personali all’estero. Nel 1978 e nel 1982 viene invitato alla Biennale di Venezia. Nel 1986 tiene una grande mostra a Milano dove espone una serie di tele che preannunciano il ciclo dei profughi e quello dedicato alle città italiane. Famosa la serie delle fiabe. Nel 1995 alla Ville de Rose di Bologna sono presentati otto grandi trittici de ‘’Il Ballo dei filosofi’’. A partire dall’autunno 1995 fino all’estate si svolge una grande mostra antologica e itinerante in Germania nei Musei di Stralsund, Bochum e Darmstadt accompagnata da una monografia a cura di A.C. Quintavalle. Nel 1996 viene presentata la mostra ‘’Il ballo dei filosofi’’ alla Galleria Giò Marconi. Tadini è stato commentatore del Corriere della sera e presidente dell’Accademia di Brera. Nel 1997 espone a Düsseldorf, a Parigi e al Museo a Verona.  Nel 2001 la città di Milano gli ha reso omaggio con la mostra antologica ‘’Emilio Tadini. Opere 1959/2000’’ a Palazzo Reale. Sempre nel 2001 in aprile si è tenuta la mostra di acquerelli ‘’Le figure, le case’’. Emilio Tadini muore a Milano nel 2002.