PROCOPIO PINO

ACHILLE E BRISEIDE – Acquerello su cartoncino Schoeller cm 28X22
IL CARDELLINO E LA CINCIALLEGRA. Acquerello su cartoncino Schoeller cm 20X25
LEDA E IL CIGNO-Acquerello su cartoncino Schoeller cm 27X23.
L’agronomo, olio su tela, cm. 18×24
LITORALE. Acquerello 19X31cm.
Pesce tigre, acrilico su tavola cm.55×100.
“Tetti” olio su tela 50X50 cm. Anno 1984
“Fatale tentazione”, olio su tela, cm. 50×60
“Safari” olio su tela 25X70 cm. Anno 2021
“Regata” olio su tela 45X100 cm.
Olio su tela “Natura morta” 30X40 cm. anno 1982
“Nudini” olio su tela 25X30 cm.

Pino Procopio nasce nel 1954 a Guardavalle in Calabria. Frequenta il liceo artistico per poi iscriversi alla facoltà di architettura a Roma, senza mai trascurare la sua attività artistica. La sua prima mostra viene inaugurata a Roma nel 1980.

Segue una fiorente carriera artistica ricca di produzione e di mostre nelle maggiori città italiane. Le opere di Procopio esprimono ironia, sarcasmo se non addirittura cinismo. La sua espressione artistica è provocatoria, assente di preconcetti, rivelazione di una tenuità intellettuale.  Oggi Procopio è riconosciuto tra i maggiori maestri del ‘900 italiano ed internazionale.

Come disegnatore, pittore e scultore, Pino Procopio possiede una spiccata e tagliente ironia. Basta guardare a caso i suoi disegni: acquarelli, tempere, olii, bronzi, serigrafie per avere la percezione immediata. O basta guardare le sue donne: Virginia, Ida, Sara, Le donne di Malta, Vedove bianche, Promesse spose. Ma per quanto possa infierire su di loro, egli ama le donne come le amava Fellini. Procopio inscena una festa degli occhi, dei sensi, della fantasia. È il mondo visto da un occhio bisbetico, munito d’una lente deformante, e restituito da una mano umorale e capricciosa, dal tratto incisivo e fulmineo, l’uno e l’altro tendenti al gioco, al riso, all’umorismo caricaturale, alla parodia, una parodia dolce-amara, allegra, esilarante. ‘’La pittura è un destino’’ diceva Matisse. E aveva iniziato a fare il pittore professionalmente, dando libero sfogo al suo talento di disegnatore ironico e caricaturale. ‘’Non poteva che essere così’’ commenta lui stesso. Il disegno è la sua forza. Procopio è un pittore solitario. ‘’È vero, sono un pittore solitario, dal 1984 vivo a Giulianova pressoché in solitudine. Cosa faccio quando non lavoro? Ascolto il silenzio. Sogno il quadro che debbo dipingere. Se non avessi fatto il pittore, avrei fatto il falegname. D’inverno il falegname, d’estate il pescatore.’’