FIORONI GIOSETTA

“GLI INVOLUCRI”

 

Nasce a Roma nel 1932. Espone a Roma alla Quadriennale d’Arte ed alla Biennale di Venezia. Partecipa a mostre italiane ed internazionali. Dal 1956 si dedica completamente alla pittura. Alla fine del 1958 va a vivere a Parigi. Nel 1964 conosce lo scrittore Goffredo Parise, suo futuro compagno di vita. Negli anni Sessanta realizza la serie di opere denominata Argenti: volti femminili realizzati con smalti e vernice industriale. Prende parte alla “Scuola di Piazza del Popolo”, con Angeli, Schifano e Festa. All’inizio degli anni ’70 Giosetta Fioroni realizza i Teatrini e Case Teatrini, oggetti unici formati da una scatola in legno, con inserite diverse lenti. All’interno si poteva vedere il tempo bloccato, mondi immobilizzati, proposte di sogni o incubi o latenze oniriche. Alla fine degli anni ’70 Giosetta Fioroni realizza degli acquerelli che richiamano gli elementi della fiaba, rimandano a spazi che si formano e disfano, sono lontani. Dagli anni Ottanta sino ad oggi, Giosetta Fioroni si dedica principalmente alla pittura alla scoperta di materiali e tecniche artistiche tradizionali, senza abbandonare calligrafismo e la figurazione stilizzata. Nel 1993 a Faenza inizia a lavorare con la ceramica realizzando una serie di opere. Nel 1998 Giosetta Fioroni realizza una parete con 100 alberi, ognuno dei quali allude a sogni, momenti della realtà, eventi, emozioni, avventure. Una natura poetica, femminile, un po’ visionaria, dichiaratamente legata al mondo dell’infanzia, insieme ad una colta elaborazione delle esperienze estetiche del Novecento, costituiscono l’essenza del lavoro di Giosetta Fioroni. Delicata e tenace, sofisticata ed ironica, l’artista ha percorso gli anni Sessanta vivendo in pieno, con i giovani artisti riuniti a Roma intorno ad alcuni acuti galleristi e critici, la nuova avanguardia impegnata a ridefinire il pensiero stesso sull’arte.